regolarizzare babysitter come si fa

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Come mettere in regola una baby sitter? Il contratto di lavorodelle baby-sitter, come per gli altri rapporti di lavoro colf e badanti, è disciplinato dal: contratto nazionale del lavoro domestico convivente e non convivente e dalle norme in materia di lavoro.

Come regolarizzare una babysitter?

La baby-sitter si occupa dell’assistenza ai neonati o ai bambini nel contesto domestico del loro nucleo familiare. L’assistente familiare che accude i minori, deve essere capace di svolgere diversi compiti: come la preparazione dei pasti ed aiutare i bambini a mangiare, accompagnargli a scuola o presso attività extrascolari ed infine deve essere capace di affrontare situazioni di emergenza.

La baby-sitter è pagata generalmente ad ore ed il CCNL (il contratto collettivo nazionale del lavoro) prevede un livello specifico per questa categoria di lavoratrice.

Contratto baby-sitter: Livello e retribuzione

Il Contratto collettivo nazionale del lavoro prevede un livello specifico per le baby-sitter, ossia il livello B super, il quale prevede le seguenti mansioni:

  • assistente familiare che assiste bambini (baby sitter), ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

Quindi, anche per le assistenti ai neonati o ai bambini, il contratto collettivo, prevede un livello ed una retribuzione di riferimento.

Per le baby-sitter, inquadrate con il livello B super, la retribuzione base è pari a:

  • 905,59 euro mensili, per i rapporti di lavoro a tempo pieno e per le lavoratrici conviventi,
  • 633,93 euro mensili, per i rapporti di lavoro a tempo parzile (30 ore settimanali),
  • 6,40 euro all’ora, per i rapporti di lavoro non conviventi.

Quanto costa mettere in regola una baby-sitter?

Il genitore che vuole assumere una baby-sitter deve considerare, oltre la retribuzione, i seguenti elementi retributivi:

  1. l’indennità sostitutiva di vitto, pari a 2,03 euro per ogni pasto,
  2. l’indennità sostitutiva di alloggio, nei rapporti di lavoro conviventi, pari a 1,75 euro per giorno,
  3. le ferie, pari a 26 giorni annuali,
  4. la tredicesima mensilità, da corrispondere nel mese di dicembre,
  5. gli scatti di anzianità, ogni biennio di servizio prestato, pari a un 4% sulla retribuzione minima,
  6. il contributo da versare alla Cassa Colf, pari a 0,06 euro per ora.

Quindi, per calcolare il costo mensile di una baby-sitter, non basta determinare la retribuzione oraria di 6,40 euro per le ore lavorate. A queste bisogna aggiungere tutte le voci indicate precedentemente e la contribuzione Inps da pagare ogni tre mesi.

Come assumere una baby-sitter?

Prima di assumere una baby-sitter, bisogna conoscere tutte le caratteristiche e le esperienze della lavoratrice, per essere certi che sia disponibile e capace di affrontare non solo i momenti di emergenza, ma anche quelli basilari: come la preparazione dei pasti e l’assistenza continua ai neonati o ai bambini.

La lavoratrice per essere assunta, deve dimostrare anche alcuni documenti:

  1. la Did (dichiarazione di disponibilità) del centro per l’impiego dove risulta di essere al momento disoccupata,
  2. Il documento di identità non scaduto,
  3. Il permesso di soggiorno in corso di validità ed il passaporto, per le lavoratrici straniere,
  4. eventuali attestati di formazione presso Organismi di formazione.

Dopo l’esito positivo del colloquio di lavoro, il genitore dovrà rivolgersi ad un Consulente del lavoro o procedere autonomamente con lo SPID, o la carta di identità elettronica oppure con la carta nazionale dei servizi, per procedere all’assunzione telematica, il giorno prima della data prevista, presso l’INPS.

All’interno della denuncia telematica bisgona indicare:

  • i dati anagrafici del datore di lavoro,
  • i dati della lavoratrice,
  • il luogo di lavoro,
  • la retribuzione oraria e le ore settimanali della prestazione lavorativa.

In base alla retribuzione oraria ed alle ore settimanali, l’Inps determinerà l’importo da pagare come contribuzione Inps, ogni trimestre.

Dopo l’assunzione della lavoratrice, il datore di lavoro (genitore) dovrà anche procedere, mensilmente, ad elaborare le buste paga, al fine di attestare il pagamento delle retribuzioni.

Come regolarizzare una baby sitter?

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