Pagamento Contributi Inps lavoratori domestici: come cambia nel 2026?

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Lavoro Domestico 2026: versamento contributi con bollettini digitali

Negli ultimi mesi è passata quasi sotto silenzio una novità molto importante che riguarda chi assume colf, badanti e baby sitter, ma che dal 2026 cambia concretamente il modo di pagare i contributi. A partire dal nuovo anno, infatti, i tradizionali bollettini cartacei per il versamento dei contributi del lavoro domestico diventano digitali. Questo significa che la classica lettera che arrivava a casa con i bollettini precompilati non verrà più spedita alla maggior parte dei datori di lavoro domestico, segnando un passaggio definitivo verso la gestione online dei pagamenti.

La scelta rientra nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici avviato dall’Inps già da diversi anni. Fino allo scorso anno molte famiglie si sono affidate ai bollettini cartacei ricevuti per posta, pagando poi in banca, in posta o in tabaccheria. Dal 2026 questo sistema viene superato e il pagamento dei contributi per colf, badanti e baby sitter dovrà avvenire attraverso i canali digitali messi a disposizione dall’Inps, come il Portale dei Pagamenti, l’app Inps o altri sistemi di pagamento elettronico collegati a pagoPA.

Chi potrà continuare ad usufruire dei bollettini cartacei?

È prevista infatti un’eccezione importante per i datori di lavoro più anziani. Chi ha compiuto 70 anni continuerà a ricevere anche nel 2026 la documentazione cartacea con i bollettini, proprio per evitare che chi ha meno dimestichezza con computer e smartphone si trovi in difficoltà. Per tutti gli altri, invece, il cartaceo non arriverà più a casa e non sarà possibile richiederlo, nemmeno su domanda. Questo significa che il controllo delle scadenze e la generazione degli avvisi di pagamento diventano una responsabilità diretta del datore di lavoro.

Quando si pagano i contributi 2026 per Colf, Badanti e Baby-sitter?

Dal punto di vista pratico, non cambia l’obbligo di versare i contributi, che restano trimestrali e obbligatori come previsto dalla normativa sul lavoro domestico. Cambia solo il modo in cui si accede al pagamento. Chi assume una colf, una badante o una baby sitter dovrà entrare nell’area personale Inps, verificare l’importo dovuto in base alle ore lavorate e alla retribuzione, generare l’avviso di pagamento digitale e procedere al versamento. Il sistema consente di pagare in qualsiasi momento, senza vincoli di orario, ma richiede un minimo di familiarità con gli strumenti digitali.

Il passaggio al digitale si accompagna anche all’aggiornamento annuale degli importi contributivi. Come ogni anno, anche nel 2026 i contributi per il lavoro domestico vengono adeguati in base all’andamento del costo della vita, con piccoli aumenti che incidono sugli importi da versare. Proprio per questo è ancora più importante controllare direttamente online i dati aggiornati, evitando errori o omissioni che possono portare a sanzioni o problemi contributivi per il lavoratore.

Per chi non è pratico di queste procedure, resta sempre possibile farsi assistere da un CAF o da un patronato, che possono occuparsi sia della gestione del rapporto di lavoro sia dei pagamenti contributivi. La digitalizzazione non elimina quindi il supporto, ma cambia le abitudini e richiede un po’ di attenzione in più, soprattutto per chi era abituato a fare tutto con carta e bollettini già pronti.

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